Bella la vita, che se ne va.

Ormai scrivere dall’ufficio sta diventando un’abitudine.
Tra una settimana non ce l’avrò più l’ufficio e questo mi fa ricordare che nella vita ci sono delle cose che inesorabilmente finiscono.
Capita, è il ciclo di qualsiasi cosa: nasce, cresce e muore.
Ho delle difficoltà ogni tanto a lasciare andare situazioni, oggetti, persone. Non me la sento quasi mai di metterci una x e chi si è visto si è visto.
Certe volte, però, mi sono resa conto che è utile mettere un punto, andare avanti conservando comunque “the good memories”.

Ho un chiaro ricordo del momento in cui, quando ero in Erasmus, ho ringraziato di cuore la città che mi aveva ospitata e me ne sono andata per la mia strada.
Ha fatto male al cuore, lo ammetto. Come la pugnalata ogni volta a fine estate, quando era arrivato il momento di guardare il mare salentino e dirgli che ci saremmo visti presto.
Poi l’anno dopo era sempre una gioia rivederlo.

La cosa che mi spaventa di più è non poter tornare indietro, non poter entrare in quei ricordi che a volte ci andrebbe di rivivere. L’accettare che, qualsiasi cosa succeda, puoi andare avanti ma non indietro. E come si fa con tutte quelle cose che nel frattempo vanno nel dimenticatoio?
E’ il prezzo da pagare in questa vita. Vivere, fare del proprio meglio per non avere rimpianti e conservare i buoni ricordi, quelli che ci scaldano in una giornata di pioggia (e qui a Londra, lo sapete, non ne mancano!).

Nel frattempo, progetto un viaggio per il mio compleanno. 🙂
A presto!

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