Quelli come noi, che se ne vanno.

Un po’ di tempo fa, girovagando tra i vari gruppi di Facebook, sono incappata in un gruppo in cui si parlava degli italiani che se ne vanno all’estero. Mi è rimasto in mente un commento, che diceva più o meno qualcosa come: “Beh, è facile per voi andare all’estero. Molto più difficile per noi che restiamo…”
Partendo dal presupposto che andarsene o restare è una scelta, più o meno consapevole, credo assolutamente che per “noi” andare all’estero non sia mai facile. Soprattutto dopo un turno di 10 ore di lavoro, giorni di studio intenso, vita quotidiana in un posto dove non si parla la tua lingua e dove sei lontano dalla tua famiglia. Nessuna lamentela, solo qualche considerazione.
Perché, in fondo, se ne avessimo la possibilità probabilmente resteremmo a lavorare in Italia.
Se qualcuno ci desse un lavoro.
Se ci fosse una paga adeguata.
Se essere giovani e qualificati fosse un vantaggio invece che il contrario.

L’esempio lampante è qui (come in altri paesi anglofoni): studiare e lavorare è possibile. Poi succede anche che dove lavori ci siano dei capi con una politica votata al “voler bene agli impiegati”, che ti ringraziano per il lavoro che fai. Ti RINGRAZIANO. Lo scrivo grande perché in Italia non mi è mai successo di ricevere un sms di ringraziamento per essermi svegliata presto al mattino per andare a lavorare. Veramente non mi è quasi mai successo di avere la possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente. Quand’ero all’università chi è che prendeva uno studente ai weekend, per dire? Da me nessuno. Forse nelle città più grandi…
La cosa che però è ancora più strabiliante è che qui si fa carriera. E non parlo di chissà che tipo di lavoro, parlo anche della mia agenzia, che lavora con altri catering. Faccio la cameriera, posso diventare ambassador, floor manager, event manager e pure lavorare in ufficio. Iniziando come cameriera.
Italia Ciao.

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3 thoughts on “Quelli come noi, che se ne vanno.

  1. Tranquilla che il ringraziamento da noi è una cosa molto rara… In genere danno per scontato che uno non abbia nella vita altri interessi oltre al lavoro

  2. Sono d’accordo con te, facile un corno! Questa e’ davvero una frase fatta che e’ vera (verissima anzi) solo per le persone che restano per cambiare il nostro disgraziato Paese, ma non e’ vera per niente per molti altri, che restano soltanto per inerzia e non possono o vogliono fare niente per cambiare le cose.

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