Almost Londoner… Maybe.

La parte che preferisco di più dei miei viaggi è quando incontro nuova gente.
Una sera ho conosciuto uno per caso che mi ha chiesto quale fosse, appunto, la cosa preferivo del viaggiare. La risposta che gli ho dato è la stessa in cui credo oggi: il bagaglio che mi porto a casa quando torno. E per bagaglio intendo tutto quello che ho raccolto nel mio viaggio: sorrisi, emozioni, cibo differente, fotografie, cielo azzurro, fiumi e persone.
Che poi, il punto del viaggiare non è proprio questo? Conoscere.

Oggi ero con altri due ragazzi a fare un giro per Londra. Pazzesco come gli amici di amici, all’estero, diventino anche tuoi amici. O come si possa sentire la simpatia “attraverso” FB e entrare subito in sintonia. Insomma oggi ho fatto la turista. I gorilla correvano davvero, con costumi anche personalizzati (la gorilla principessa!) ed erano veramente molto simpatici.
Ecco, se nella vita non riuscirò ad arrivare al mio sogno voglio fare l’organizzatrice di maratone di gorilla. Why not?
Ogni volta che cammino vicino al fiume, mi innamoro di Londra. Sarà che a casa mia c’è il mare e ho bisogno di avere l’acqua vicino, però trovo i fiumi molto suggestivi. Sono stata anche fortunata per ora, ho beccato quasi sempre sole ed è solo l’inizio. Ma bisogna pur tirare fuori quello che di bello abbiamo sotto il naso.
Dopo la passeggiata della mattina e il street food (e gente che ci chiede informazioni come se fossimo veri londinesi!), abbiamo deciso di perderci nell’East End. In verità, sarebbe andato tutto bene se non ci fosse stato qualcosa che bloccava la strada e il nostro bus avesse girato per qualche strada sconosciuta. Comunque dicono che la gente nell’est si spari tra loro. Dettagli.
Alla fin fine siamo arrivati sani e salvi al nostro obiettivo finale: il mercato di Brick Lane. Che però è di domenica. Noi però non ci siamo scoraggiati e abbiamo fatto un giro tra i finti hipster e siamo arrivati in una zona di Shoreditch abbastanza figa, che stanno rimodernando e che sta andando di moda, dove c’era il Boxpark, in pratica un insieme di container adibiti a negozi e/o localini. Oltre ad essere una grande idea è anche esteticamente molto bello e offre wifi gratuito e un posto dove sedersi un po’ “just to chill out a little bit”.
Per concludere alla grande, io e la mia amica abbiamo deciso di farci del male visitando Primark e abbiamo incredibilmente resistito all’impulso di comprarci qualsiasi cosa. Un’impresa da only the brave. Direi che per questo enorme sforzo compiuto oggi, la prossima volta ci meritiamo un regalo (da pochi pounds giuro!).

Domani pausa da tutto per sistemare il cv e pensare ai programmi della settimana. Ci sono tante “piccole” questioni di cui occuparci: aprire un conto bancario, spostare un po’ della roba nella nuova casa se riesco, trovare un lavoro, iniziare il corso martedì.
Following the dream? Poco ma sicuro.

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